Sono regole semplici, valide in linea di massima in tutti gli ospedali. Le lascio in sospeso, in modo che ognuno possa svilupparle personalmente. Molte risentono purtroppo di un punto divista maschile (che è quello di chi scrive), ma questo è.
In ordine dall'accettazione
- Primo principio: ci sono stati altri pazienti prima di voi, non siete i primi (vedi il post appena sopra)

- Imparate bene il nome del policlinico: Campus Bio-Medico (il nome è strambo lo so, a me non piace, negli Usa, Università Campus Bio-Medico sta per Università Università Campus Bio-Medico). Campus infatti sta per università, non indica i prati di Trigoria. Bio significa vita in greco. Quindi, università che cura la vita. Non chiamatelo, se potete, Campo Biumedicus, né Biocampo che sa di orto biologico.
- Ad alcuni può servire pensare a un vecchio shampoo alla mela verde
- Comunicazioni: i telefonini wind al momento non hanno campo
- Quando vi telefona (è successo sul serio) un call-center wind chiedendovi se volete approfittare di una eccezionale offerta, rispondete che manca il campo e aspettate la reazione
- Prestate un telefonino Tim a uno che ha urgenza di chiamare casa e ha un telefono di altra utenza (ipotizzo questa risposta
dall'ufficio relazioni clienti della Wind Italia: "informiamo la gentile clientela che la nostra azienda garantisce copertura su tutto il territorio nazionale") - Non abbiate paura di dire al personale che dovete fare una telefonata
- Relazioni: usate per comunicare (specialmente con le persone anziane, se ne avete in camera), parole semplici
- Poche parole con i medici, se hanno bisogno di sapere qualcosa, allora dite tutta la verità e nient'altro che la verità: dite lo giuro
Cucina: dite a chi vi porta i pasti che non avete mai mangiato così, anche se avete una dieta ipolipidica. Probabilmente è pure vero.- Non lo dite se quel giorno siete a digiuno.
- Quando viene a trovarvi vostra moglie, dite che come mangiate a casa, non mangiate da nessuna parte. Ma che in ospedale è il secondo posto dove
vorreste mangiare - Bar: Evitate di ordinare il caffè con una banconota da 100 euro (visto)
- Non dite alla cassiera che vi guarda come un marziano, che gli fate un favore liberandola di tutte quelle banconote (se ci pensate la frase, detta sul serio è assurda, detta come battuta non fa neanche ridere)
- Quando due o più mani da dietro la fila vi scavalcano e una voce con tono alterato dice: due decaffeinati per favore, vuol dire che dovete spostarvi dalla cassa e smettere di parlare con la cassiera (questo, tengo a precisare, è successo in mia presenza, ma non ero io a parlare)
- Se incontrate un medico in prossimità del bar, preferibilmente in uscita, non insistete per offrirgli un caffè, se declina. Magari siete il trentacinquesimo paziente che glielo offre.
- Potete ordinare quello che volete, a vostro rischio e pericolo (vedete le storielle gajarde di sotto)
- Cappellano: Se il cappellano viene a visitarvi, non significa che state per morire
- Se pensate di
stare per morire, chiamate il cappellano - Andate quando potete a vedere la cappella. Localizzate le entrate più vicine a voi.
- In cappella leggetevi il quaderno dove le persone scrivono le intenzioni per la Messa (vi potrà servire molto, bisognerebbe trascriverlo)
- Al cappellano potete anche dire le parolacce, non si scandalizza
- Le parolacce non sono le bestemmie (vedi sotto)
- Non abbiate paura di andare a Messa o di chiedere di portarvi la Comunione in camera: che penseranno gli altri? Ecchissenefrega non c'ho metti?
- Visite mediche: Rispondete a quello che vi chiedono con brevità (prendete me come controesempio)
- La vostra storia clinica non comincia con Adamo ed Eva e non comprende di solito molti dettagli tipo l'autobus che prendete al mattino o se vi piace più Dante o Petrarca.

- Fate presente al medico se parlare di Dante vi aiuta a non pensare alla malattia che avete o ditegli il numero dell'autobus che prendete ogni mattina, se vi sta facendo un test di memoria.
- Le persone che vi visitano non hanno tutte lo stesso grado: individuate il primario, il re della giungla
- Non fate battute al primario davanti agli altri (se però vi capita la battuta divertente potreste essere fortunati)
- Non fate voi la diagnosi e non date consigli
- Non dite: secondo me devo fare questo esame.
- Non insistete se vi dicono che non dovete farlo
- Guardate gli specializzandi e l'infermiera per capire se state dicendo qualcosa di sbagliato
- Se siete in camera con un altro paziente, e stanno visitando lui, non date consigli ai medici (voi non fate parte dell'équipe, neanche se avete studiato medicina)
- Nel caso precedente, la frase "sono un collega" è meno gradita di "sei un deficiente"
- Se potete,
andatevi a fare quattro passi, o mettete l'iPod o le cuffiette - Se dovete per forza stare dentro, non guardate fisso il vostro compagno cercando di sentire quello che dicono i medici e soprattutto non rispondete al suo posto alle domande che gli fanno (specialmente se si tratta di test di memoria: è facile che voi vi ricordiate che giorno è, ma lui no, è proprio questo il punto).
- Non arrabbiatevi, nel caso precedente, se lui non si ricorda il suo nome
- Non giudicatelo se non ricorda quello della moglie e se lo sbaglia non è detto che si riferisca all'amante (vedi sotto alla voce moralismo)
- Visite dei familiari: se siete i pazienti, non ingigantite le diagnosi per attirare l'attenzione dei familiari. Attenzione non è tensione. Provate a pensare che gli altri vi vogliono bene.
- Trovate altri modi per farvi dimostrare affetto
- Se siete i familiari, state attenti se c'è bisogno di affetto e non parlate di guai familiari
- Se ci sono familiari a rischio strarompi, non fateli venire
- Signora: le leggi del cavalierato non valgono all'uscita delle ascensori.
Se lei è in visita e c'è un paziente che deve uscire dall'ascensore e magari ha un'asta con una flebo, non lo respinga all'indietro (variante ospedaliera delle norme di accesso alla metropolitana di Roma) - In ogni caso, vale la regola di cui sopra: prima fate uscire la gente che esce
- Se siete già in ascensore, non premete subito il pulsante chiusura porte. Succede che il vecchietto che viene dietro rimanga dentro e la flebo che si porta dietro fuori (sperimentato)
- Se una persona con problemi di deambulazione deve uscire al prossimo piano fategli spazio e fatelo avvicinare alla porta.
- Se siete obesi, non fate finta di essere magri, ricordatevi che la vostra pancia ostruisce l'uscita
- Se siete presenti alla visita di un altro, non dite alla moglie quello che lui ha detto prima di andare a fare la gastroscopia o dopo: in quei casi non si è padroni dei propri atti
- Non informate i parenti dei pensieri del vostro vicino sull'eredità
- Parlare bene ai familiari di ciò di cui lui ha parlato male non è una bugia, è solo un punto di vista diverso
Esami medici: se fate la risonanza magnetica, prima di entrare dell'accrocchio, chiudete gli occhi e pensate a cose divertenti.- Non riaprite gli occhi
- Se fate la TAC, non cercate di fuggire per paura dalla parte di dietro, agganciandovi all'apparecchio
- Se fate prelievi del sangue, chiedete di mettervi distesi se avete paura di svenire, specialmente se il vostro peso supera i novanta chili
- Se i camici che certe volte dovete indossare lasciano scoperte parti sensibili del vostro corpo, fatelo presente (qui non succede, ma non si sa mai). Per inciso, i camici si indossano con i laccetti sul retro
- Non parlate quando vi misurano la pressione e vi auscultano
- Sin da piccoli sapete che lo stetoscopio non è l'apparecchio per l'udito dei medici: perché cercate di comunicare con loro parlando nel dischetto di metallo.
- Lavatevi le parti del corpo che verranno esaminate, prima che lo siano
- Le infermiere: vi trattano gentilmente, potete dare loro del tu,
se avete una certa età possono anche darvi una carezza - (vedi sopra) Non si sono innamorate di voi
- Non ci provate, fanno corsi di arti marziali, spesso hanno fidanzati robusti e in caso vi piantano una siringa nel collo (vedi sopra)
- Se si tratta di Sara, vi da due cartoni che vi passa ogni voglia
- Loro toccano voi (se e solo se è necessario), ma voi non toccate loro neanche con un fiore
- Fate loro dei complimenti e ringraziatele
Se siete maschi non ci provate neanche con Alberto- Pulizie e igiene: Se potete, uscite mentre le fanno, sennò state a letto
- Togliete gli impicci da terra
- Cercate di non entrare subito dopo che hanno pulito: fate asciugare il pavimento
- Pensate tutte le cose di senso comune che rimproverereste a vostro figlio.
- Ogni rifiuto organico deve finire indefettibilmente e precisamente in un contenitore (ogni caso diverso, siate sicuri che è sbagliato). Se necessario, esercitate la mira prima del ricovero
- Evitate di sbattere le sedie contro i muri per non rovinarli
- Se per sbaglio versate caffè o olio sui tavoli o sulle sedie, puliteli subito perché non si macchino, così dureranno di più
- Se le versate apposta, chiedete una visita medica
- Ricordatevi di cambiare i calzini o altri indumenti significativi
- Pensateci prima delle visite mediche
- Televisione e simili: godetevi la lontananza dalle trasmissioni televisive, scoprirete che potete farne a meno
- Se in una stanza hanno la televisione, non entrate tutti per vederla
- Non passate continuamente a chiedere informazioni (vedi sopra)
- Non chiedete di cambiare canale se siete ospiti (graditi o no)
Immaginate (ma non augurateglielo) Michelle Hunziker, Maria De Filippi, Ilaria D'Amico e Carlo Conti in ospedale come voi- Riscoprite la radio, ma limitatevi ad ascoltare i giornali radio. Non passate tutto il giorno ad ascoltare radio ideologiche (tipo canali laziali o romanisti)
- Comprate il giornale al vostro compagno di stanza e fatevelo leggere (giocate al telegiornale, è divertente!)
- Se a lui fa piacere comprategli il Messaggero o l'Eco (lontano) di Roccacannuccia col supplemento del concorso della vacca migliore. Sappiate aprire i vostri orizzonti a mondi nuovi
- Sport e politica: ognuno ha le sue legittime opinioni, non criticate Totti davanti a un romanista e prendete le dichiarazioni di Mourinho come un disturbo all'udito.
- Per il resto siate, in ogni caso, quello che siete, e più che litigare, spiegate le vostre ragioni
- Altri pazienti: riscoprite l'amicizia, ascoltateli con pazienza e
parlategli di voi - Cercate di sapere che cosa fa piacere ai vostri compagni di stanza
- Se hanno a cuore la loro famiglia, chiedetegli dei figli e della moglie/marito
- Domandate i loro nomi: quando verranno in visita, capiranno che avete a cuore il loro congiunto
- Se capite che vogliono essere lasciati in pace, non disturbateli
- Se volete essere lasciati in pace per qualsiasi motivo, ditelo chiaramente
- I due punti precedenti valgono particolarmente quando un paziente è reduce da gastroscopia e colonoscopia
- Se il vostro compagno di stanza è anziano, non uscitevene con frasi tipo: quando lei non ci sarà più, non parlate di eredità e cose simili
- Se è sordo, parlate a voce alta (se chiudete la porta, le stanze sono insonorizzate). In ogni caso, mostrate il labiale.
- Se non ci vede bene o non può camminare con facilità, aiutatelo
- Preoccupatevi, se soffre di amnesia e non lo vedete tornare
- Se potete, portatelo a fare una passeggiata e a prendere un caffé
- Se passeggiate per i corridoi del reparto, non gettate l'occhio dentro alle camere
- Se uno russa, fatevi portare da casa dei tappi per le orecchie (anche se molte volte non servono a nulla)
- Mai contraddire un russatore sul fatto che russa, più forte russa, più forte ve mena
- Se avete amnesie, probabilmente nessuna di queste regole vi serve
- Mantenete i contatti quando uscite dall'ospedale, avete passato un periodo significativo (anche poche ore) assieme
Critiche: non siate moralisti/e- Se l'infermiera ha il piercing o il tatuaggio, non rimproverateli: non è un peccato contro natura
- Non ditegli che è dannoso per la salute: lo sapranno bene da loro
- La coda di cavallo ai capelli per gli uomini, non è segno di degenerazione morale
- Se qualcosa non va, ditelo e non lamentatevi
- Nello stesso caso potete anche rimediare
- Se qualcosa non va e vi lamentate con gli altri, abbassate il morale della truppa
- Purtroppo alcune persone non possono evitare di emettere aria. Fate finta di non sentire.
- Alcuni degenti hanno l'abitudine di bestemmiare, certe volte non si può fare nulla, anche se vi da fastidio (può essere un'abitudine di molti anni)
- Distinguete le parolacce dalle bestemmie
- Ciò non toglie che potete fare presente che vi da fastidio e aiutare poco a poco con pazienza a depistare le bestemmie verso altre strade. Una vera forma di educazione.
- Se invece siete voi a bestemmiare, tenete presente le stesse cose di cui sopra al contrario
- Un uomo che sta chiuso in un ospedale è più sensibile al fascino e anche al corpo femminile. Non vi scandalizzate di eventuali commenti; quando vengono la moglie o i figli a trovarlo, cercate di favorire l'affetto reciproco
- Non raccontate alle mogli dei commenti di cui sopra
- Nel caso l'orientamento sessuale della persona che avete accanto lo porti ad avere attenzione nei vostri confronti, comportatevi come fareste normalmente fuori dall'ospedale.
- Non vi preoccupate troppo per le infermiere, che sanno che cosa fare in questi casi (vedi sopra)
- Chi vi chiede di togliervi un indumento prima di un esame non è per forza un maniaco: non fatevi mettere la flebo con il cappotto addosso
- Le fiamme dell'inferno nei vostri discorsi spegnetele con l'estintore: sie
te in un ospedale! - Non parlate male ai medici di altri colleghi
- Tentazioni ed errori: alcune nuove invenzioni mediche sono geniali: tipo la nuova agocannula: non ve le fregate dalla medicheria. Se proprio vi piacciono, chiedetene una in omaggio
- Non bevete le soluzioni saline confondendole con l'acqua
- Lo stesso vale a maggior ragione per l'acido cloridrico
Good night and good luck
Marco
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